Il suono della libertà. Ascolti 360°

Il 17 maggio ricorre la Gionata mondiale contro l’omofobia.

Per questo motivo tutta la programmazione settimanale parlerà dell’argomento da vari punti di vista, culturale, psicologico etc… Cominciamo quindi approfondendo un po’ la cultura queer*, termine ombrello/riassuntivo, che indica le minoranze sessuali e di genere più disparate, dal punto di vista musicale!

Oggi vi proporrò l’ascolto di brani che parlano di omofobia e del mondo LGBTQ (acronimo di: lesbian, gay, bisexual, transexual, queer) e vi stupirà scoprire quante hit del passato e del presente parlino di queste tematiche.

Negli anni 80/90 era molto difficile uscire allo scoperto (coming out), moltissime erano le aggressioni anche piuttosto violente ai danni delle persone queer. Perciò, come spesso è accaduto nella storia della musica, note e melodie diventavano veicolo di messaggi spesso censurati. Era un po’ più tollerata l’eccentricità di alcuni artisti, forse perché percepiti come non reali, come fenomeni da baraccone, eccezioni da mondo dello spettacolo, quindi, lontani dalla realtà e quotidianità.

I want to break free

Partiamo proprio dagli anni 80, più precisamente 1984, mi fa un po’ impressione pensare che avevo solo 1 anno quando questo video suscitò sicuramente l’indignazione di qualcuno. I want to break free non parla esplicitamente di mondo LGBTQ ma indubbiamente il messaggio è applicabile a più “categorie” di persone.

Piccola curiosità, l’idea di vestirsi da donna non fu, come alcuni potrebbero pensare, di Freddie ma della fidanzata dell’epoca di Roger Taylor (batterista della band).

I’m coming out

Siamo ancora negli 80 ma cambiamo genere! Disco!!! Diana Ross ha dato voce alla sua fanbase LGBT e ha sfornato questo brano scritto da Nile Rodgers e Bernard Edwards. Un gradissimo classico che ovviamente parla dell’uscire allo scoperto ed esprimere liberamente sé stessi, senza paura di ripercussioni, godendosi la libertà di diffondere amore.

Born this way

Passiamo a qualcosa di decisamente più vicino ai giorni nostri, questa è una canzone che ho amato al primo ascolto prima di tutto per la sua energia dirompente! Quando mi sento giù sono sicura che queste note e un pezzetto di cioccolata, saranno la mia panacea contro il malumore! Il testo è un inno a essere orgogliosi e fieri di ciò che si è in qualunque direzione il nostro orientamento vada! Per me è LA canzone LGBTQ per eccellenza.

Contro l’omofobia… a casa nostra

Secondo me l’italia ha moltissimo da dire riguardo questo tema, cantautori e artisti hanno dedicato le loro liriche ai racconti di vite non vissute, spezzate e negate. Quelle che riporto sono solo alcune delle più significative ma vi invito a fare ricerche perché sono molte di più!

Andrea – Fabrizio De Andrè

Questo artista ha certo bisogno di presentazioni. Il suo testo racconta la storia di un uomo che perde il compagno in guerra e che si suicida per il dolore della sua mancanza. Struggente nonostante il tentativo da parte della musica di stemperare la drammaticità del testo.

Lei – Gianna Nannini

Un’icona intramontabile per il mondo LGBT italiano e non solo. In questo brano ci racconta l’amore occasionale tra due donne, un ricordo nostalgico, agrodolce, che si scontra con la realtà. “Lui dietro ad un bicchiere, lui riempie le mie sere…” e poi i lineamenti, la voce, il sorriso, i capelli e la vita di un’altra persona che per un attimo traccia un segno indelebile e ti permette di fare solo quello. Ricordare.

Gino e l’Alfetta – Dianiele Silvestri

Un’artista davvero strepitoso, questo testo è diventato inno del Gay Pride di Roma del 2007. Un testo divertente ed ironico ma al tempo stesso drammatico. La confusione dei sentimenti del protagonista sono perfettamente chiari, la difficoltà dell’accettare i propri impulsi, la nostra vera natura. Il video poi vede la presenza del fantastico Valerio Mastandrea, ne consiglio caldamente la visione!

Santa Rosalia – Levante

Un
brano che porto nel cuore. Quante volte capita di sentirsi sbagliati
per mille ragioni. Il mondo è così pieno di colori che
difficilmente potremo vestirli tutti! Qui si parla di scelta, di non
curanza verso l’offesa, di accettazione, apertura, sperimentazione.
Il tono giocoso del testo porta tutto verso la semplicità, cosa che
di fatto è se siamo davvero in pace con chi siamo.

Per ora mi fermo qui ma vi dò appuntamento a mercoledì quando parleremo degli artisti iconici per la comunità LGBTQ.

Segnalatemi i brani che conoscete o importanti secondo voi. Sono davvero curiosissima!

Vi lascio un elenco di altre canzoni per approfondire

Alla prossima, vostra T.

* per una definizione di queer più approfondita vi rimandiamo QUI (https://iosonominoranza.it/queer-cosa-vuol-dire/ )

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