Quando conviene portare un neonato dall’osteopata?

Perché un neonato dovrebbe avere bisogno di un osteopata? Rispondiamo oggi a questa domanda che ci viene rivolta spesso dai genitori.

Il parto, per quanto sia un evento “naturale”, può presentare difficoltà, per esempio un travaglio troppo lungo con lunghi periodi di impegno nel canale del parto, oppure un parto cesareo. Mal posizionamenti in utero, la rottura prematura del sacco amniotico, nascite con forcipe o ventosa, possono creare dei problemi, che si manifestano in diversi modi:

  • difficoltà nell’allattamento (attacco
    corretto e suzione);
  • disturbi viscerali (reflusso, coliche,
    stitichezza);
  • difficoltà di drenaggio del muco (otiti,
    sinusiti, …);
  • agitazione, irrequietezza, disturbi del
    sonno;

Spesso non lo si dice, ma i traumi da parto sono all’ordine del giorno.

Le ossa del neonato sono morbide e, nel periodo di vita intrauterina, possono essere facilmente deformate da forze esterne, come l’appoggio contro la colonna vertebrale della madre o le ossa iliache, oppure dall’impronta degli organi materni più pesanti, come il fegato. Queste compressioni possono, una volta che i bambini sono nati, essere causa di forme non usuali della testa, situazione che spesso si risolve spontaneamente nei primi mesi di vita.

Importantissimo è per le mamme e i papà porre attenzione alla posizione in cui viene lasciato il neonato durante il sonno: è fondamentale ruotare la testa del bimbo in modo tale da cambiare appoggio, come raccomandano i pediatri, in maniera che il peso non sia esercitato sempre sullo stesso punto della testa.

Queste deformazioni della testa del neonato a volte sono più gravi e si parla di plagiocefalia.
“Non posso esimermi dal ricordare che sono possibili soluzioni ortopediche nei casi più gravi di plagiocefalia, come i caschi. Però è stato dimostrato che il lavoro effettuato da un osteopata può, fin dai primi giorni di vita, ricreare un corretto posizionamento delle ossa craniche.” afferma il dr. Luca Gori, osteopata.

Per approfondimenti sulla tematica della plagiocefalia e dell’aiuto che l’osteopatia può fornire in questi casi consigliamo la lettura dell’articolo dedicato sul sito www.tuttosteopatia.it

L’osteopata può essere anche utile per altri problemi comuni dei neonati come reflusso, coliche o stipsi.

L’osteopata può risolvere anche i problemi legati all’allattamento.
Il dr. Luca Gori spiega infatti che “un neonato che non si attacca al seno o non riesce a succhiare potrebbe essere a causa di una piccola incoordinazione della lingua. Potrebbe (non voglio essere risolutivo o arrogarmi diritto di diagnosi, che spetta al pediatra) avere una compressione della base cranica che deriva dal momento dell’espulsione, da una contrazione e/o da una spinta scoordinata durante il parto che, spingendo la testina del feto contro al sacro o alle branche pubiche della mamma, va a compromettere il corretto funzionamento del nervo ipoglosso e/o del glosso-faringeo.”

Come si manipola un neonato?

In un modo estremamente delicato. Le tecniche effettuati sono dolci e assolutamente non invasive. Il neonato spesso si rilassa molto durante il trattamento osteopatico.

Se hai altre domande da porci siamo a disposizione.

Un caro saluto a tutte le mamme e i papà e ai vostri bimbi.

dott.ssa
Alice Delbono – dott. Stefano Grassotti

www.osteopatiabrescia.it

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