Il superpotere della gentilezza

“ La gentilezza è la lingua che il sordo ascolta e il cieco vede” Mark Twain

La gentilezza nella società odierna
sembra quasi essere negativa, spesso quando incontriamo una persona
gentile pensiamo che lo sia per un secondo fine oppure la reputiamo
una persona semplice, forse anche un po’ sciocca.

La gentilezza non è vista come una
virtù, una grazia di chi la detiene, ma come una cosa quasi
negativa.

In altri termini la gentilezza non è
più di moda.

Questo è un errore, in quanto essere
gentili al contrario di quello che si puo’ pensare è positivo e puo’
essere utile nelle diverse dimensioni della nostra vita.

Gentilezza
e salute

Ebbene sì, essere gentili fa bene alla
salute, come conferma anche la scienza, previene infarti e ictus,
pare che coloro che hanno un temperamento aggressivo, negativo e
apatico siano i migliori candidati a patologie cardiovascolari.

Portare un caffè a un collega, aprire la porta a chi sta vicino a noi, e sorridere disinteressatamente fa bene alla saluta e previene anche lo stress.

Gentilezza
e carriera lavorativa

Anche in questo caso la scienza ci può aiutare, secondo uno studio sul comportamento condotto dall’Università della California, in cui è risultato che caratteristiche come aggressività, freddezza e distacco non sono utili alla carriera lavorativa, smentendo così l’idea popolare secondo la quale solo le personalità fredde e ciniche avrebbero accesso ai piani alti del proprio lavoro.

Empatia, collaborazione e garbo
sarebbero la ricetta ideale per fare carriera, in quanto nessun
collega desidera una persona cinica, calcolatrice e apatica al
proprio fianco per tutto il tempo lavorativo.

A farla vinta sono le caratteristiche
della cooperatività, amicalità e affabilità.

Gentilezza e relazioni

Essere cortesi aiuta anche nelle relazioni, specialmente quelle che diamo per scontato, come compagn*, figl*, amic*, parenti e perché no, animali domestici, ci potrebbe sorprendere come possano essere apprezzati gesti di gentilezza come portare il caffè a letto, fare un favore a un amico o semplicemente morderci la lingua quando vorremmo mandare a quel paese il vicino di casa che taglia l’erba alle 7.00 della domenica mattina, beh forse in questo caso saremmo giustificat* :), ma per il resto resteremmo piacevolmente colpiti nel vedere la reazione dell’altra persona e di come ci gioverebbe in prima persona.

Educare alla gentilezza

Molto importante, in questi tempi nei
quali fenomeni come individualismo, solitudine, bullismo ne fanno da
padroni, educare le giovani generazioni alla cordialità, vuol dire
anche fare prevenzione.

Insegnare la gentilezza alle nuove generazione significa prevenire atti di sopraffazione e violenza, i bambini imparano a capire le emozioni degli altri, quindi anche a rispettarle. I giovani attraverso la gentilezza possono imparare la convivenza anche con il diverso e la cooperzione.

In conclusione la gentilezza è una
vera arma segreta che tutti abbiamo ma che purtroppo non usiamo mai
abbastanza.

Fonti:

https://www.focus.it/comportamento/psicologia/perche-la-genitlezza-fa-bene

https://www.repubblica.it/scienze/2020/09/04/news/la_rivincita_della_gentilezza_per_fare_carriera_ostilita_ed_egoismo_non_aiutano-266221000/

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