Cos’è lo stress e come gestirlo?

Sul web è pieno di ricette magiche per sconfiggere lo stress. Le 5 mosse per eliminare lo stress, le 8 regole antistress, mettere un pizzico di respirazione tantrica e due gocce di yoga e condire tutto in salsa relax.
Ma vediamo insieme di capire cosa è lo stress, perché esiste e come gestirlo al meglio.

Cos’è lo stress?

Secondo Wikipedia lo stress è “una reazione che si manifesta quando una persona percepisce uno squilibrio tra le sollecitazioni ricevute e le risorse a disposizione. Si tratta, precisamente, di una sindrome generale di adattamento (SGA) atta a ristabilire un nuovo equilibrio interno omeostasi a fattori di stress (stressor). Le alterazioni dell’equilibrio interno possono avvenire a livello endocrino, umorale, organico, biologico”.

Mentre il dizionario Treccani a proposito di stress ci da più definizioni: “ In fisica e nella tecnica, sinonimo di sforzo all’interno di un punto di un corpo elastico”.

“ Nel linguaggio medico, la risposta funzionale con cui l’organismo reagisce a uno stimolo più o meno violento (stressor) di qualsiasi natura (microbica, tossica, traumatica, termica, emozionale, ecc.).
Negli organismi degli animali superiori si configura in una serie di fenomeni neuro-ormonali fra i quali predomina l’intensa attività secretoria della corteccia surrenale.”

“ Nell’uso corrente, tensione nervosa, logorio, affaticamento psicofisico, e anche il fatto, la situazione che ne costituiscono la causa: è da tanto tempo che è sotto stress; risente ancora dello stress di quella lunga e frenetica attività; non ha ancora superato lo stress dell’intervento chirurgico; lo stress della vita moderna; guidare in città nelle ore di punta è diventato uno stress notevole.”

”In geologia e petrologia, minerale da stress, minerale che ricristallizza durante un processo metamorfico, in regime di pressioni orientate.”

Galimberti, il noto psicoanalista e filosofo definisce lo stress come una “reazione emozionale intensa a una serie di stimoli esterni che mettono in moto
risposte fisiologiche e psicologiche di natura adattiva”
(Galimberti – Dizionario di psicologia, 1992 UTET).

Una cosa che hanno in comune queste definizioni di stress è definirlo come una reazione a una serie di stimoli, quindi si può definire lo stress come una
risposta all’ambiente che ci circonda.

E’ molto interessante la definizione di stress in ambito fisico dell’enciclopedia Treccani che ci porta a immaginare lo stress come un pezzo di ferro che sottoposto a calore si piega.

Questa immagine ci permette di capire che l’evento stressante e lo stesso stress sono cose che succedono, che possono accadere per cause di forza maggiore, quindi che non dipendono sempre esclusivamente da noi. Vediamo ora una serie di accortezze che ci possono aiutare a far fronte a questo grande scoglio che è lo stress.

Capire se si è stressati

Sembra scontato ma non lo è. Non sempre siamo consapevoli di trovarci in situazioni o addirittura in momenti prolungati di stress. Il nostro capo ci tratta male, i nostri figli non ci calcolano, la nostra anima gemella ci fa dannare e per di più l’insegnante di nostro figlio vuole un colloquio con noi. Spesso quando ci troviamo in queste situazioni diamo per scontato i nostri sentimenti, ignorandoli o sopportandoli, pensando che se il nostro datore di lavoro è un idiota e noi siamo arrabbiati o frustrati per 8 ore al giorno sentendoci impotenti sia “normale”.

Un modo efficace per capire se siamo stressati è quello di prestare attenzione alle nostre risposte a ciò che ci accade.

Il cane abbaia, mi spavento e rimango in tensione per il resto della giornata; oppure ero già in ansia e questo avvenimento mi ha messa ulteriormente in agitazione. Mi sveglio la mattina, dopo aver dormito male e ho un senso di preoccupazione accompagnato da tachicardia, al lavoro faccio fatica a concentrarmi, a pranzo non mangio e l’acidità di stomaco non mi fa dormire la notte e così via con il loop. (Questo è solo un esempio).

Fattori come aumento dell’attenzione, tensione, preoccupazione, fatica a concentrarsi, irrequietezza, tachicardia, insonnia, sono tutti campanelli d’allarme che denotano stress.

I segnali non devono avvenire una tantum: se il cane abbaia e mi spavento, magari è una giornata no e rimango nervosa solo per un po’. Allo stesso modo, può capitare una notte di avere acidità di stomaco e di svegliarsi con la “luna storta”. Vale sempre la regola del “quanto mi pesa nell’arco della giornata questa condizione?” Se si inizia a rilevare più fattori stressanti e sono sempre più frequenti le notti insonni accompagnate da altri fattori sopra descritti, allora si può parlare di stress.
Ovviamente siamo tutti individui differenti in cui lo stress si presenta in modo diverso, quindi un evento che per una persona potrebbe essere stressante magari per un altra non lo è.

Accettare di essere stressati

Tassello da non sottovalutare, in questa società che richiede sempre più sforzi, sempre più tempo, sempre più efficienza, pensare di essere stressati lo si associa alla debolezza o al fallimento, al non rispondere alle aspettative che ci vengono imposte. Ma non è così, nessuno è un perdente o un debole perchè è stressato. Semplicemente si necessita di avere del tempo per sé, ma questo lo vediamo nei prossimi punti.
Accettare di essere stressati ci porta a un’idea di noi stessi non di robot ma di persone che, come è giusto che sia, necessitano del tempo per loro stesse e qui la fase successiva.

Cosa fare?

Abbiamo capito di essere stressati, ma ora cosa facciamo? Iniziamo in primis a trovare del tempo per noi stessi, questo non vuol dire che dobbiamo andare due settimane alle Maldive o mollare tutto per aprire un bazar a Bora Bora!
Prendiamoci solo qualche istante, qualche ora, qualche minuto, cerchiamo del tempo da dedicare a noi stessi ed usiamolo come meglio crediamo. Qui l’ unico limite è la creatività!
L’espressione dello stress è soggettiva come lo è poi la sua gestione; Sei una persona da yoga? Bene, ci sono mille guide per principianti sul web, materiale audio, video e quant’altro. Ti piace fare palestra ma non hai tempo? Magari per 10 minuti al giorno puoi fare un po’ di stretching e un po’ di pesi, anche giusto per toglierti lo sfizio.

Una buona tecnica antistress universale è crearsi una routine.

Per esempio, se si dorme male o si soffre di insonnia buona norma è quella di usare il letto solo per dormire e per “interagire” con il proprio partner.
Il letto non si usa per fare yoga, finire il lavoro al pc all’una di notte che il capo ci ha chiesto o come parco giochi per i bambini.
Questo vale anche per le altre attività quotidiane, è utile trovare una routine che scandiscano la giornata così da non perdere tempo nei tempi morti e non dover fare salti mortali perché abbiamo mille cose da fare.

Altra cosa molto utile è imparare qualcosa di nuovo.

Quando si parla di questo si fa sempre l’errore di assolutizzare l’attività in questione e anziché stemperare l’ansia la si peggiora. Ho una chitarra a casa ma non la suono perché non sono capace e non ho tempo per imparare, quindi lascio perdere. Oppure, ho iniziato ma poi ho lasciato perdere perché ci si convince che bisogna diventare il nuovo Hendrix o Jimmy Page della situazione, senza però pensare che si può strimpellare anche solo dieci minuti al giorno per il gusto di farlo e che le chitarre non sono un esclusiva dei musicisti affermati.

Lo stesso vale in cucina, non bisogna pensare alle ricette della nonna Pina ereditate dal trisavolo che hanno tre giorni di preparazione e 15 ore di cottura in forno a legna, con legna presa con le proprie mani da alberi sacri! Per provare qualcosa di nuovo, di diverso basta anche solo provare una ricetta di condimento diversa, o provarne una semplice ma diversa. Anche qui, il web si spreca.

Qualsiasi attività ha più livelli di difficoltà, se si vuole imparare qualcosa di nuovo basta semplicemente partire dalle cose semplici!

Passiamo ora alla cosa oggettiva e che non dipende da noi ma che ci accomuna in quanto esseri umani:

  1. Superare la paura di chiedere aiuto
    Questo non riguarda solo lo stress, ma la salute mentale in generale.
    Abbiamo paura del giudizio e delle conseguenze che potrebbe avere su di noi, quindi non chiediamo aiuto.
    Ci imbarazza vedere noi stessi in un momento di debolezza perché intorno a noi vediamo solo la frenesia della società che ci chiede sempre più sforzi, sempre più in forma, sempre più belli, sempre più efficienti. Ma chiedere aiuto non è segno di debolezza e non significa nemmeno gettare la spugna e essere dei falliti. Al contrario, farsi aiutare è un atto di grande impegno e di grande tenacia, che non ha nulla a che vedere con la forza o con la debolezza, semplicemente si decide che si vuole aver cura della propria persona e di noi stessi.
  2. La sanità mentale non vale di meno di quella fisica.
    Come chiamiamo il medico di famiglia quando abbiamo la febbre o ci facciamo mettere il gesso quando ci rompiamo un piede, allo stesso modo dovremmo fare con i disturbi psicologici. Non mi sembra di sentire frasi come: “Eh dottore, è da due mesi che mi son rotto il piede ma son venuto solo ora perché sa come sono queste cose.. chissà cosa pensano i miei figli, o colleghi, o i vicini per il piede rotto, oh che vergogna!”. Semplicemente si va all’ospedale e ci si cura senza fare tante storie. Ma purtroppo con le questioni legate all’igiene mentale, alla salute psichica le cose sono diverse, ci sentiamo impotenti e in colpa davanti alla sofferenza emotiva. Ce ne vergogniamo a tal punto da negarci cure e aiuto, questo è un fattore che ci accomuna come umani, quindi non è strano o sbagliato vergognarsi infatti ormai i vari numeri di servizi psicologici garantiscono il totale anonimato.

L’articolo si conclude non con consigli utili ma con link e contatti utili a cui chiunque può accedere in modo totalmente anonimo e gratuito.

Il ministero
della salute offre servizi gratuiti di assistenza psicologica,
sito
del Ministero della salute che offre numeri di telefono, chat e altri
servozi forniti da psicologi e esperti.

http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=5388&area=nuovoCoronavirus&menu=vuoto

Consultori Pubblici, qui di
seguito trovate l’elenco della Lombardia:

http://www.salute.gov.it/portale/fertility/dettaglioConsultoriFertility.jsp?lingua=italiano&idR=030&area=fertilita&menu=vuoto

Fonti:

https://it.wikipedia.org/wiki/Stress

http://www.treccani.it/vocabolario/stress/

https://www.my-personaltrainer.it/allenamento/stress-benessere.html

http://www.lifeskills.it/gestione-dello-stress/cose-49117

https://www.stateofmind.it/tag/stress/

https://www.ipsico.it/news/come-combattere-lo-stress/

https://www.psicologionline.net/articoli-psicologia/articoli-crescita-personale/548-gestire-stress

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