Barefoot: i 6 benefici del camminare a piedi nudi

Il termine Barefoot, che letteralmente significa “piede nudo”, si sviluppa sul concetto del beneficio della camminata a piedi scalzi.
Il piede è dotato di una particolare sensibilità che permette al sistema nervoso centrale di ricevere delle informazioni riguardo il movimento, la posizione nello spazio ed i cambiamenti che avvengono nei muscoli, nelle articolazioni e nei tendini.
Per imparare a sorreggerci correttamente il piede ha bisogno di fare diverse esperienze e le scarpe negano al piede questa possibilità. Portare continuamente le scarpe (fin da piccoli) è come se indossassimo sempre degli occhiali da sole molto scuri sugli occhi: la nostra vista ne rimarrebbe inficiata.
Attraverso i piedi, infatti, i bambini e gli adulti sperimentano la realtà.
Stare scalzi regala ai bambini un senso di libertà e permette quel contatto con l’ambiente che facilita l’esplorazione.
Camminare a piedi nudi su erba, terra, sabbia, o su altri terreni cedevoli è un importante esercizio che favorisce lo sviluppo corretto del piede.
Ma anche stare scalzi in casa fa bene, ormai molti sono i pediatri, fisiatri e podologi concordi nel dare questo consiglio ai genitori.

I benefici dello stare scalzi riguardano sia la salute del corpo sia della mente.

Ecco una lista dei principali benefici dello stare a piedi nudi:

  1. Miglioramento della postura e dell’equilibrio

sembra che camminare almeno 10 minuti al giorno scalzi possa prevenire i disturbi alla schiena e alla colonna vertebrale.
Alcuni tipi di calzature, troppo strette o chiuse o con un tacco troppo alto, possono deformare o alterare la funzione del piede, oltre che la forma e questo si può ripercuotere sul funzionamento della colonna vertebrale.

2. Riduce lo stress

stare a piedi nudi regala senza dubbio un senso di benessere e relax immediato.
Da alcune ricerche emerge inoltre che andare a piedi nudi favorisce un abbassamento dei livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, regalando una sensazione di benessere emotivo e fisico.

3. Stimolazione della circolazione e riduzione del gonfiore delle gambe

Camminare a piedi nudi aiuta a prevenire il gonfiore di gambe e caviglie dovuto a problemi circolatori.

4. Rinforzo muscolare

Camminare a piedi nudi può servire a rafforzare i muscoli dei piedi e delle gambe e a rendere le dita dei piedi più flessibili.

5. Miglioramento del sonno

Uno studio sperimentale ha rivelato che stare scalzi influenza i processi fisiologici e induce il rilassamento. Il Journal of Alternative and Complementary Medicine ha anche riferito che camminare a piedi nudi stabilizza i ritmi circadiani. Ciò spiegherebbe perché sembra che chi è solito camminare scalzo abbia un riposo notturno migliore.

6. Riduce il rischio di malattie cardiovascolari

Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Alternative and Complementary Medicine stare scalzi riduce il rischio di formazione di trombi ed emboli. Clicca QUI per leggere l’articolo originale.

I benefici del camminare scalzi sembrano essere numerosi! Eppure ancora molte persone hanno problemi a togliersi le scarpe…sarà una questione solo di igiene? O per la paura di farsi male?
Se camminare a piedi nudi può risultare per alcuni un problema, per esempio per la paura di procurarsi ferite al piede, esistono delle scarpe chiamate “minimaliste”.

Le scarpe minimaliste permettono un appoggio naturale del piede ed un feedback dal terreno che ci consente di aumentare la nostra sensibilità e capacità di adattamento al terreno incontrato, pur proteggendo il piede dal contatto diretto con il suolo.

Ricordiamoci che anche grandi atleti hanno gareggiato a piedi nudi. È il caso del famoso “Abebe Bikila”, atleta etiope che vinse due volte le olimpiadi correndo la maratona senza scarpe.
Vibram Fivefingers ha firmato il suo modello di punta per il Barefoor Running proprio con il nome Bikila.
Ovviamente nel tempo si è creato un ampio mercato di scarpe minimaliste. Vibram Fivefingers è uno dei pochi marchi che ha creato e concepito una scarpa realmente minimalista, divenendo i pionieri del Barefoot, hanno creato e brevettato la prima “scarpa con le dita”. A proposito di Vibram Fivefingers vi consigliamo la lettura dell’articolo in cui la nostra blogger Valeria parla della sua esperienza con le Vibram Fivefingers (fai click QUI).

La scarpa minimalista solitamente si presenta con una suola minimale non ammortizzata e un differenziale tra tallone e avampiede (il differenziale viene chiamato “drop”) di massimo 3/5 millimetri o addirittura nullo. Lo scopo funzionale della scarpa minimalista è quello di garantire un appoggio naturale sul terreno e nel contempo fornire protezione.
Naturalmente per chi proviene dall’esperienza di scarpe sportive con differenziale alto il passaggio alla scarpa minimalista deve essere graduale, per permettere al piede di adattarsi progressivamente.

Se sei curioso di scoprirne di più sul Barefoot e sulle scarpe minimaliste scrivici le tue domande oppure raccontaci la tua esperienza!

Dott.ssa Alice Delbono – Dott. Stefano Grassotti
www.osteopatiabrescia.it

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