Cibo vs Odio: la tradizione gastronomica sconfiggerà l’ignoranza

Nasce circa dieci anni fa il progetto di Pier Paolo Spinazzè, in arte Cibo, lo street artist Veneto che ha come scopo quello di cancellare messaggi d’odio e simboli neofascisti dai muri della sua città. Trovo che sia un gesto estremamente forte, una presa di posizione importante quello di uscire dall’anonimato e combattere apertamente l’ignoranza e la cattiveria, devo anche aggiungere che ha trovato una soluzione davvero geniale per farlo. Infatti l’artista cancella queste scritte con dei meravigliosi disegni gastronomici che elogiano la sua passione per la buona cucina made in Italy, cosa di cui, tra l’altro, dobbiamo solo andare fieri. 

https://www.esauriente.it/cibo-intervista-allo-street-art-che-ripulisce-i-muri-dai-simboli-dodio/

“Ho iniziato frequentando il liceo artistico a Verona per poi spostarmi allo IUAV di Venezia per studiare Disegno industriale del prodotto. Però ho sempre lavorato anche nell’ambito della ristorazione e ho scritto anche per Sapori d’Italia”

https://www.artribune.com/arti-visive/street-urban-art/2018/07/cibo-combatte-razzismo-murales/

In una sua precedente intervista ha dichiarato di progettare i suoi disegni con lo scopo di essere poi ritoccati e modificati, perchè ahimè, succede spesso che i suoi capolavori dopo poco tempo vengono nuovamente imbrattati con svastiche, croci celtiche, inneggi al Duce e quant’altro.

“Non faccio politica, ma un’azione semplice di decoro, perchè amo il mio paese e penso che le città siano dei grandi musei e per questo voglio che siano belle” aggiunge inoltre che “l’odio non deve diventare un paesaggio normale della città”

http://www.artspecialday.com/9art/2019/03/05/spinazze-writer-veneto-violenza/

Queste sono solo alcune delle dichiarazioni di Spinazzè dalla quale possiamo intuire una delle sue vocazioni principali, cioè combattere il cattivo con il “buono”. Che siano muffin, salsicce, forme di formaggio, ortaggi e quant’altro Cibo continuerà a colorare i nostri muri con pietanze ghiotte e ricche di tradizione, cancellando il grigiume di scritte ingiuriose e se proprio vogliamo dirla tutta anche fuori legge.

 “Ognuno deve restituire alla comunità con quello che sa fare, io so disegnare”

Purtroppo però da grandi poteri derivano anche grosse responsabilità e Pier Paolo è costantemente attaccato e minacciato sui Social con frasi violente ed ingiuriose, ha subito danni anche alla sua proprietà privata ritrovandosi una svastica incisa sulla porta di casa e della spazzatura nel giardino dei suoi genitori. Recentemente è stato anche vittima di un atto vandalico significativo, ovvero, sabato 2 novembre 2019, è stato svegliato da una bomba di carta posta sotto la sua auto. L’atto è stato immediatamente segnalato alle autorità e non ha per nulla scoraggiato l’artista che, pochi giorni dopo si è ritrovato nuovamente per strada a coprire una scritta d’odio nei pressi di una scuola con una bella Caprese!

“Siamo ostaggio, noi veronesi di cuore e di cultura siamo assediati dall’odio, ma non per questo deve passarci l’appetito, anzi! Per quel che mi riguarda HO MOLTA FAME! Siate la persona che volete incontrare, siate buoni! Verona ama!”

https://www.darlin.it/inspiration/cibo-writer-verona-copre-fascismo/

Queste sono state le parole di Pier Paolo in risposta all’accaduto in un post di Facebook, ed inutile dire che Cibo ha tutto il nostro supporto e solidarietà! Rimaniamo uniti per combattere l’odio!

Fortunatamente però per l’artista non sono solo dolori, può vantare infatti di più di 80.000 follower sulla sua pagina di Facebook e 200.000 su Instagram, possiamo considerare quindi il suo lavoro e la sua persona come un orgoglio nazionale che si sta espandendo a macchia d’olio. In una delle sue ultime dirette Facebook più di 6.000 sono state le persone a presenziare in corso d’opera. 

https://www.open.online/2019/11/11/verona-cibo-copre-le-svastiche-con-i-murales-lodio-non-puo-essere-parte-del-paesaggio-lintervista/

Se si vuole sostenere il suo lavoro, quindi l’acquisto di vernice necessaria al progetto, Spinazzè ha creato una membership sulla piattaforma di nome Patreon, una realtà americana attiva dal 2013 che permette a tutti i tipi di creators di ricevere finanziamenti da parte dei loro fans, che in questo caso diventano dei veri e propri mecenati.

Se l’articolo vi è piaciuto vi lascio i contatti Facebook, Instagram, You Tube dell’artista, dove troverete un sacco d’immagini, video ed interviste interessanti!

Fatemi sapere che ne pensate, questa lotta contro l’odio avrà un finale ghiotto? Voi lo conoscete già oppure state scoprendo Cibo grazie a questo post? Aspetto i commenti!

Qua la mano! Valeria

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