LA MENTE CREATIVA: come riconoscerla tra le tante?

Quando parliamo di artisti, di creazione, la nostra mente ci riporta sempre esempi di pittori, scrittori, musicisti famosi, gente che ha fatto la differenza, che ha portato l’innovazione.

La verità, però, è che tutti noi creiamo nel nostro quotidiano! Quando troviamo un modo ingegnoso per sistemare la dispensa o il capanno degli attrezzi, quando ripariamo qualcosa, quando facciamo i nostri conti per far quadrare il bilancio mensile, quando troviamo una sistemazione alle piante o semplicemente quando cuciniamo. Le nostre azioni più semplici nascondono in sé il concetto della creazione, perché nel nostro piccolo siamo tutti artisti!

Ma quali sono effettivamente le caratteristiche principali di una mente creativa e non convenzionale?
Ecco le 8 caratteristiche che vi permetteranno di scoprire se un piccolo Einstein, un Van Gogh o magari un Leopardi si celano dentro di voi!

1. Siete curiosi e grandi osservatori
Osservare la natura e le persone con curiosità permette alla mente creativa di raggiungere il famoso “lampo di genio”. Dove una persona comune vede un ostacolo i creativi vedono un’opportunità di espressione non convenzionale. Uscire dalla nostra prospettiva limitata di pensiero, creando empatia con il prossimo per esplorare il suo punto di vista, è essenziale per il lavoro creativo.

“Nulla è vano per la mente di uno scrittore” (cit. Henry James)

2. Sognate ad occhi aperti
Lasciare che la mente vaghi libera e senza freni inibitori la porta in uno stato cerebrale dinamico e fantasioso permettendole di captare informazioni, creare connessioni e relazioni senza lasciare che gli stimoli esterni intralcino questo processo.
Come sostengono lo psicologo e ricercatore dell’università di New York Scott Barry Kaufman e la psicologa Rebecca L. McMillan: sognare ad occhi aperti oltre che a essere positivo è soprattutto costruttivo.

3. Sperimentate il nuovo seguendo le vostre passioni
La creatività necessita costantemente di stimoli ed esperienze nuovi, infatti i cambiamenti sono il pane delle menti non convenzionali. Creare qualcosa di nuovo e inaspettato è una motivazione forte per l’artista che è mosso da un desiderio interiore, dalla passione per ciò che fa utilizzando il suo talento espressivo senza aspettarsi qualcosa in cambio. È una sorta di urgenza interna, irrefrenabile, a cui non ci si può sottrarre.

4. Siete autoriflessivi nella vostra solitudine
Secondo lo psicologo esistenziale Rollo May è difficile creare se non si riesce a riflettere in solitudine ed entrare in contatto con sé stessi.
Meditare permette di liberare la mente e di scacciare ansia e stress, di raggiungere l’Io fantasioso e di pensare alle innumerevoli domande che ci si pone da bravi esseri curiosi quali siamo. L’artista mette in discussione ogni cosa e grazie all’incontro con sé stesso perviene ad innumerevoli stimoli creativi.

5. Per voi il tempo e gli orari non esistono
La mente di ogni individuo è unica, per cui il lasso di tempo dove la creazione è più fluida è soggettivo, tuttavia, molti artisti sostengono di riuscire a lavorare meglio in piena notte oppure all’alba. La loro mente riesce ad entrare in una dimensione pacata e tranquilla di massima concentrazione, vengono completamente assorbiti da quello che stanno facendo e molto spesso la cognizione del tempo viene completamente persa, questo “stato di flusso” non permette alle distrazioni di qualsiasi tipo di disturbarli.

6. Vedete nel fallimento una nuova opportunità di espressione
Il dolore, i traumi, i cosiddetti “momenti bui” della nostra vita, spesso ci spingono a ricercare una via d’uscita creando nuovi rapporti interpersonali, facendoci apprezzare la vita e molto spesso ci costringono a cambiare punto di vista. I fallimenti, il disagio e le disgrazie solitamente spingono la mente a creare più velocemente e con più facilità. È la cosiddetta “crescita post-traumatica”: la creatività non è altro che l’espressione individuale dei propri bisogni e desideri, l’espressione dell’unicità dell’individuo, delle sue emozioni e del suo originalissimo percorso di vita.

7. Guardate al rischio come ad una nuova avventura
Il lavoro creativo va a pari passo con l’assunzione, da parte dell’artista, di tutti i rischi che derivano da esso. Il nuovo fa paura e per questo avere il coraggio di andare oltre ed affrontare il buio è essenziale, come lo è avventurarsi in nuovi stati emotivi, sensazioni ed esperienze per creare e fantasticare.

8. Cogliete la bellezza là dove molti non vi riescono e vedete collegamenti dove i più non ne vedono
I creativi tenderanno sempre a circondarsi di bellezza e a immergersi in ciò che reputano meraviglioso. Generalmente il loro gusto è eccellente e godono quando in questa bellezza riescono a trovare delle linee guida, dei concetti, dei sentieri che si collegano tra loro in una modalità di pensiero che le recenti ricerche in ambito apprenditivo definirebbero “divergente”.

“La creatività è il saper connettere le cose. Quando si chiede alle persone creative come hanno fatto qualcosa, si sentono un pò in colpa, perché in realtà non lo fanno, hanno solo visto qualcosa” (cit. Steve Jobs)

L’arte ed il sentirmi una persona “fuori dagli schemi” mi hanno sempre accompagnata fin da piccola. Questo mio articolo voleva essere uno spunto e un motivo di riflessione per tutti voi, un tentativo di incoraggiarvi a lasciar scorrere la fantasia e la creatività.

Ora vi chiedo, in quanti punti ritrovate il vostro modo di essere? Avete una passione che vi permette di uscire dagli schemi oppure un hobby che volete condividere? Attendo i vostri commenti, sono curiosissima di conoscervi!

Qua la mano! Valeria

FONTI:

https://www.huffingtonpost.it/2014/03/10/18-cose-che-distinguono-mente-creativa-dalle-altre_n_4933584.html

https://www.voglioviverecosiworld.com/curiosita/curiosita-dal-mondo/come-ragionano-e-agiscono-le-menti-creative

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