Haiku di viaggio

Sono moltissime le persone che si apprestano a partire per le vacanze o che l’hanno già fatto.
In ogni caso, oggi vogliamo dedicare a tutti i lettori di Persona 360°, le parole che portano l’esperienza del viaggio a splendere e far riaffiorare alla memoria i ricordi, le emozioni, la bellezza di un paesaggio o di un momento condiviso.

Si perché anche quando si viaggia da soli, non lo si è mai davvero. Ci sarà sempre il nostro io interiore con cui fare i conti, ridere e sorridere, parlare, pensare, commuoversi, meravigliarsi per poi rendersi conto che non si sarà mai più gli stessi di prima.

Quello che ci lasciamo alle spalle dopo un viaggio, che sia di pochi minuti, giorni, ore o anni, è un’involucro che ha lasciato spazio ad un nuovo corpo arricchito, (appesantito nel senso buono) di un nuovo carico.

Il sorriso di uno sconosciuto, una cultura distante, la storia che impregna i luoghi e li rende fradici di saperi… tutto questo ha bisogno di spazio.

Chissà quale sarebbe il nostro aspetto andando avanti con l’età e inglobando sempre più il frutto dei viaggi quotidiani nella nostra vita e in quella degli altri.

Avete mai visto La città incantata di Hayao Miyazaki?
C’è un personaggio che incute timore e tenerezza allo stesso tempo. Lo si vede divorare voracemente qualunque cosa gli capiti a tiro in un momento della pellicola. Ecco, immagino le persone come avide divoratrici di esperienza, che alla fine del loro percorso sfoggeranno con orgoglio cicatrici, rughe e chili di vissuto.

Forse non un’immagine stupenda, ma dipende da chi guarda…

Ho divagato un pochino ma ora torno al principio.
Di haiku sul tema viaggio ne esistono diversi.
Vorrei donarvene qualcuno così che possano ispirarvi durante la scorpacciata di vita.

Haiku di viaggio

Porterò a Yedo in dono
il vento del Fuji
nel mio ventaglio

Affaticato,
mentre cerco albergo,
mi scopro sotto i fiori di glicine

O cuculo!
Guida il mio cavallo
attraverso i campi

Quali dita toccheranno
in futuro
quei fiori rossi?

Ancora vivo,
e il viaggio è finito!
Sera d’autunno

E poi il mio preferito…

Cosa ne pensate?
Vi sentite un pochino ispirati?

Chissà, forse domani il tramonto, sarà di un rosso diverso.

Alla prossima, vostra T.

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