Lunedì, semplicemente arriva…

Lo scorrere del tempo ed il passato.

Un film Disney recita 

“Il passato è passato!”

”Sì, ma continua a fare male”.

Benvenuti ancora una volta nella rubrica tirastorie ma al tempo stesso più rilassante del web! Superiamo come sempre il trauma del lunedì insieme! Come avrete intuito si parla del passato. Rifletteremo su quest’argomento ancora una volta in compagnia del poeta giapponese Issa (si capisce che è uno dei miei preferiti?).

Eccovi l’haiku:

Ciliegi in fiore sul far

della sera

anche quest’oggi

è diventato ieri

Kobayashi Issa

Come in tutte le arti l’interpretazione è libera e personale ma quest’haiku mi porta a riflettere circa il rapporto che dovremmo avere con lo scorrere del tempo.
Mi è capitato di non vivere bene lo scorrere del tempo, non tanto per la paura della vecchiaia, delle rughe, della diminuzione del tono muscolare (che non ho mai avuto tra le altre cose), quanto per il concetto di possibilità. A causa delle mie occupazioni (cantante, insegnante di canto, blogger e graphic designer) mi ritrovo spesso davanti al “giudizio” del tempo. “Sei troppo in là con l’età per fare questo, quello e quell’altro ancora”.

Ora, il punto è che non è il tempo a giudicarmi. Il tempo non esiste, non è qualcosa che possiamo toccare con mano, è un concetto inventato per gli uomini, dagli uomini. Gli animali vivono benissimo senza il concetto di tempo, eppure mangiano, dormono, giocano e sognano come noi, solo che lo fanno quando ne sentono il bisogno.

Non agiamo più spinti da reali bisogni quanto per bisogni indotti, prestabiliti, confezionati, secondo routine stabilite dal senso comune. Ci sono tappe che, a seconda dell’età, percepiamo debbano cadenzare la nostra vita . Ma quante di esse desideriamo davvero? Quante sono socialmente imposte? 

Quanto ci limita il concetto di età?

A 30 anni ma anche a 20 a dir la verità, ci sono persone che si sentono troppo vecchie per osare e cambiare, e accettano mestamente tutto ciò che nella vita gli va stretto solo perché, magari, ritengono che quello che vorrebbero fare appartenga ad un’altro tempo, ad un’altra età.

Resto vaga appositamente affinché ognuno di voi trovi il proprio vissuto in queste parole e cerchi di cambiare. Non è facile, lo so benissimo, credetemi!

Oggi forse le riflessioni sono un po’ troppo serie ma forza, di lunedì abbiamo certamente le energie per riflettere. Per chiunque voglia condividere le proprie esperienze siamo sempre qui!

Alla prossima, vostra T.

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