SMOF, una sindrome che colpisce bambini e adulti: di cosa si tratta?

 

La sigla SMOF indica una sindrome molto frequente in età pediatrica e adulta, denominata Squilibrio Muscolare Orofacciale, caratterizzata da:

– respirazione orale: l’aria durante la respirazione entra solo o prevalentemente dalla bocca e il soggetto presenta notevoli difficoltà a respirare col naso

infezioni ricorrenti delle vie respiratorie (riniti, laringiti, otiti, tonsilliti)

deglutizione deviata: durante la deglutizione la lingua non preme contro il palato, ma spinge contro i denti o tra le arcate dentarie

problemi di masticazione e/o deglutizione dei cibi liquidi o solidi, difficoltà ad attaccarsi al seno nel neonato e problemi durante la suzione

– possibili alterazioni dell’articolazione verbale fonatoria, ossia la pronuncia scorretta di alcuni suoni del linguaggio, ad esempio nella pronuncia di /s/ o di /z/ la lingua può interporsi tra i denti, oppure difficoltà nel pronunciare il suono /r/

palato alto e stretto e malocclusione

problematiche posturali

– sintomi quali acufeni, cefalea muscolotensiva, cervicalgia e disturbi a carico dell’articolazione temporomandibolare, apnee ostruttive nel sonno

La ricerca mostra un’incidenza dello SMOF del 38% nella popolazione in generale. La percentuale aumenta considerando i soggetti in età evolutiva che presentano disturbi dell’articolazione del linguaggio correlati alle alterazioni delle funzioni orali, arrivando ad un’incidenza dell’81%. (USA Kellum,1992; Maul et al., 1999) (Andretta P. Rossi M., 2001).

Ciò significa che se un bambino presenta difficoltà nel pronunciare correttamente alcuni suoni del linguaggio, la probabilità che presenti uno squilibrio muscolare orofacciale è molto elevata.

Le cause dello SMOF devono essere intercettate precocemente per evitare meccanismi di compenso che a lungo andare alterano la funzionalità respiratoria, posturale, ortodontica, alimentare, articolatoria e fonatoria del bambino e dell’adulto.

Il trattamento miofunzionale eseguito da un logopedista specializzato rappresenta l’intervento più appropriato per risolvere alcune alterazioni dello SMOF.

Il trattamento miofunzionale viene utilizzato per trattare i disturbi dell’articolazione temporomandibolare, per ridurre il bruxismo, per coadiuvare la terapia ortodontica, per migliorare l’estetica facciale.

L’obiettivo del trattamento miofunzionale è, inoltre, quello di favorire la respirazione nasale e l’educazione a corrette abitudini alimentari.

Molte problematiche posturali e sintomi quali acufeni, cefalea muscolotensiva, cervicalgia, disturbi a carico dell’articolazione temporomandibolare trovano soluzione positiva grazie al trattamento combinato logopedico associato a quello osteopatico o fisioterapico.

A che età si può effettuare una valutazione specialistica e a quale figura rivolgersi?

Già a partire dai primi mesi di vita è possibile effettuare una valutazione specialistica, soprattutto se il neonato fatica ad attaccarsi al seno o presenta difficoltà di suzione e disturbi come reflusso, coliche od otiti ricorrenti. Le prime figure che possono intercettare tale problematica sono il pediatra e il medico otorinolaringoiatra. L’osteopata è la figura che può valutare e trattare efficacemente i sintomi elencati.

Se il bambino presenta difetti nell’articolazione dei suoni del linguaggio o l’ortodonzista vi consiglia di mettere l’apparecchio per i denti al vostro bambino, già a partire dai 3 anni è possibile (e consigliato!) effettuare una valutazione da un logopedista. Individuare i sintomi sopra elencati e trattarli precocemente può prevenire problematiche secondarie più gravi!

Anche gli adolescenti e gli adulti possono beneficiare di tale terapia, se si soffre di cefalea muscolotensiva, acufeni, cervicalgia o dolore dell’articolazione temporo-mandibolare, prima e dopo un intervento chirurgico maxillo – facciale, dopo recidiva di un intervento ortodontico, in caso di difficoltà a deglutire cibo liquido o solido.

La terapia logopedica miofunzionale è efficace?

Il risultato dipende dalla bravura del professionista nel guidare la persona nel programma di riabilitazione e dalla motivazione stessa del soggetto, che si impegna nello svolgere quotidianamente gli esercizi assegnati. La TMF è “nota” da più di trent’anni ed è praticata in molti paesi del mondo! Migliaia di bambini e molti adulti hanno avuto risultati efficaci e stabili nel tempo da questa terapia non invasiva e non chirurgica. Recenti studi scientifici hanno dimostrato che l’80 – 90% dei casi con disordini miofunzionali orofacciali hanno ottenuto il ripristino volontario di tutte le funzioni muscolari orofacciali deviate nonché l’automatizzazione delle funzioni stesse. (Hahn&Hahn, 1992 – Andretta P., 2003)

 

Ora sai cos’è lo SMOF e come poterlo risolvere. Se vuoi ricevere maggiori informazioni siamo a tua disposizione.

dott.ssa Alice Delbono – dott. Stefano Grassotti

www.osteopatiabrescia.it

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