Idratare gli occhi – come scegliere le lacrime artificiali

Ogni giorno i nostri occhi sono esposti a cambi di temperatura, allergie, vento, aria condizionata o riscaldamento che causano irritazione e secchezza. Non sono solo questi fattori a creare fastidio oculare: l’esposizione prolungata a videoterminali e l’uso quotidiano delle lenti a contatto contribuiscono alla sensazione di bruciore e arrossamento. La soluzione a questi sintomi è l’utilizzo di lacrime artificiali e ne esistono di diverse tipologie, specifiche per ogni situazione.

È importante prestare attenzione alle componenti delle soluzioni che utilizziamo per i nostri occhi: di seguito vedremo alcune condizioni comuni, con un consiglio su come scegliere il corretto sostituto lacrimale.

ALLERGIE

Con la primavera arriva la voglia di passare il tempo all’aria aperta e cominciano a comparire le allergie ai pollini di varie piante. Molte persone ne soffrono e oltre ai sintomi a livello sistemico, si presentano anche arrossamento, bruciore, gonfiore, lacrimazione o secchezza oculare. Il consiglio è quello di utilizzare delle garze sterili per pulire bene la zona palpebrale e perioculare dopo essere stati all’esterno, al fine di eliminare i depositi degli allergeni. Esistono garze imbevute di sostanze, quali l’echinacea, che contribuiscono ad aumentare la resistenza dei tessuti e far regredire le infiammazioni connesse alle allergie. Per quanto riguarda invece la zona della superficie oculare è consigliabile l’utilizzo di integratori lacrimali idratanti e riepitelizzanti, che possano riequilibrare il film lacrimale e donare comfort e sensazione di benessere.

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PROTEZIONE UV e LUCE BLU

Ogni giorno, sia d’estate che d’inverno, siamo esposti ai raggi UV che possono creare danni alle superfici oculari come: danni corneali, al cristallino, pterigio, congiuntivite, danni retinici e fotosensibilità. Inoltre, soprattutto in questo ultimo anno, abbiamo aumentato le ore trascorse davanti agli schermi, causando una maggiore esposizione alla luce blu, dannosa soprattutto per i fotorecettori retinici. Sul mercato esistono integratori lacrimali contenenti la vitamina B2 (detta anche Riboflavina), della quale sono stati studiati i benefici a livello oculare. La vitamina B2 è una sostanza necessaria alla crescita ed al mantenimento dell’elasticità della cute e riveste un’importanza notevole per la trasparenza e la salute degli epiteli della struttura oculare. Ha anche una peculiare caratteristica di filtro alla luce UV e alla luce blu. Integratori lacrimali con vitamina B2 sono utilizzati per la prevenzione ed il trattamento di vari discomfort dell’occhio, ma soprattutto come adiuvante semplice nelle patologie infiammatorie e degenerative, poiché mantiene i tessuti e le mucose in buona salute. Possedendo anche la proprietà di proteggere i fotorecettori dalla luce blu, con l’aggiunta di componenti per l’idratazione e il nutrimento, questi sostituti lacrimali rappresentano un’ottima soluzione per chi lavora tante ore al computer e per chi è spesso esposto alla luce solare.

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OCCHIO SECCO E CONSERVANTI

La DED (Dry Eye Desise) o sindrome dell’occhio secco è una patologia molto comune multifattoriale, consistente in discomfort, instabilità lacrimale, disturbi visivi, associata a danni della superficie oculare. La soluzione ampiamente adottata è l’utilizzo di lacrime artificiali per ovviare ai sintomi. È stato effettuato uno studio riguardo alla relazione tra la sintomatologia dell’occhio secco e l’uso di sostituti lacrimali contenenti conservanti. Il conservante maggiormente utilizzato è il benzalconio cloruro (BAK), ma è stato dimostrato da diversi studi che può portare a effetti indesiderati, soprattutto se utilizzato per periodi prolungati, quali danni agli strati più interni della cornea, mantenitori della stabilità del film lacrimale. In questo studio multicentrico, è stato osservato che utilizzare un sostituto lacrimale privo di conservanti determina un miglioramento dell’occhio secco rispetto all’utilizzo di lacrime artificiali contenenti conservanti.

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LENTI A CONTATTO

Non tutti i portatori sono a conoscenza dell’importanza di utilizzare il corretto materiale e la giusta soluzione conservante per le lenti a contatto. Già solo questa disattenzione può provocare discomfort a causa della secchezza oculare e quindi spesso a drop out (abbandono dell’uso della lente). Per questo consiglio sempre di rivolgersi ad un optometrista contattologo per la scelta del giusto mezzo correttivo. Nonostante questo, può accadere che l’esposizione ad ambienti sfavorevoli e la necessità di un porto prolungato della lente a contatto porti a secchezza e fastidio. In questo caso si associa l’utilizzo di sostituti lacrimali specifici che permettano una corretta interazione lacrima-lente a contatto, riducendo l’evaporazione della parte acquosa attraverso l’integrazione della porzione lipidica del film lacrimale e idratando la lente.

https://otticacolpodocchio.com/lenti-a-contatto/

Questi consigli sono indicativi per comprendere l’importanza di conoscere le componenti dei sostituti lacrimali e la differenza tra i vari prodotti. Il loro utilizzo permette un maggior benessere durante le attività di lavoro e all’aria aperta ed è quindi consigliabile sia per i portatori di lenti a contatto che per chiunque avverte le sintomatologie descritte.

Ogni persona ha però necessità differenti che possono essere valutate attraverso lo studio del film lacrimale, consentendo al professionista di fornire la giusta soluzione.

Nel momento in cui si presentassero sintomatologie persistenti e di carattere patologico, rivolgiti sempre all’oculista.

Se sei curioso e vuoi saperne di più, scrivi nei commenti o contattami via mail a: delbono.serena@gmail.com

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