10 cose che credi abbia inventato la Montessori ma non è così

Maria Montessori ha avuto il merito di portare al centro dell’educazione il bambino, con i suoi ritmi, i suoi interessi ed i suoi bisogni. Dati i suoi numerosi meriti e l’indiscussa funzionalità del suo metodo non stupisce che i suoi insegnamenti si siano diffusi ben oltre il confine italico e che, ancora oggi, riscuota un così grande successo.

Proprio in virtù di questo suo innegabile successo vengono ricondotti alla mente della Montessori strumenti e attività che invece sono stati creati da altri e che, in alcuni casi, non rientrano nemmeno nell’ideologià sottostante il suo metodo.
Per molti degli strumenti elencati qui di seguito il fatto di non essere stati ideati da Maria Montessori non toglie loro utilità o valore, semplicemente credo sia giusto comprendere l’origine di certi strumenti e chiamare le cose con il loro nome, anche, perchè no, per ricordarci del valore di altri grandi pedagogisti.

Ecco quindi 10 oggetti che siamo convinti siano stati inventati dalla Montessori ma non è così:

1.Il cestino dei tesori ed il metodo euristico. Utilizzati in ogni nido e micronido sono amati dai più piccoli poichè si basano sulla loro tendenza innata alla creatività e alla scoperta, ma sono stati ideati in realtà dalla psicopedagogista inglese Elinor Goldschmied. Per quanto possano essere facilmente integrabili nel metodo montessori non sono però nati dalla mente della famosa pedagogista italiana.

immagine da metodomontessori.it

2.La learning tower. Definita anche torre montessoriana la learning tower non è però presente in alcuno dei libri o dei saggi scritti da Maria Montessori. La pedagogista prevedeva degli spazi ad hoc per i bambini e non delle forme di adattamento dei bambini a degli spazi da “adulti”. La learning tower è nata per quei genitori che, magari per questioni di spazio, non possono replicare un ambiente Montessori ma vogliono permettere ai figli di accedere a certi luoghi o attività.

immagine da metodomontessori.it

3.I pannelli sensoriali. I pannelli sensoriali come vengono generalmente intesi oggi: ossia pannelli pluriattività con varie richieste non sono stati inventati dalla montessori né sono riconducibili al suo metodo. Maria Montessori preferiva proporre pannelli o giochi con una singola richiesta su cui i bambini potessero concentrarsi. Per quanto molto utili e facili da replicare home made, non possono però essere definiti montessoriani.
I pannelli sensoriali squisitamente tattili invece sono stati ideati da Bruno Munari.

immagine da mammawriter.it

4.Quiet book. Anche questi diffusissimi tra gli estimatori del metodo montessori non sono però invenzione della nota pedagogista. Come per i pannelli si tratta di strumenti molto utili ed amati dai bambini. I primi libri tattili italiani sembrano essere stati frutto della creatività di Bruno Munari: artista poliedrico del XX secolo.

immagine da unamammamigliore.it

5.Balance board. La balance board o tavola propriocettiva in legno trova la sua origine nelle scuole Waldorf o stineriana e nella pedagogia montessoriana ma non è stata invenzione diretta della Montessori.

immagine da amazon.com

6.Il barattolo della calma. Moltissime mamme si stanno cimentando nella creazione di questi barattoli, attingendo alla loro creatività ed ad un considerevole quantitativo di brillantini. Tuttavia questo strumento non solo non è stato ideato da Maria Montessori ma non può essere neppure considerato attinente al metodo. Lavorare sulle emozioni insieme ai nostri piccoli è importantissimo ed il fatto che ci si interroghi sul loro benessere emotivo è ammirevole ma va fatto nel modo giusto. Calmarsi osservando un barattolo può essere una repressione dei propri stati emotivi che invece vanno esternati (insegnado loro come fare) e accolti dall’adulto.

immagine da occhiovolante.it

7.L’arcobaleno Montessori. Questo arcobaleno, definito anche arcobaleno steineriano nasce negli anni Settanta e si ispira appunto ai principi della pedagogia di Rudolf Steiner. Gioco sicuramente bellissimo, stimola la creatività dei bambini sopratutto se si permette ai piccoli di usare gli elementi che lo compongono liberamente senza insegnare loro “come si fa”. In caso contrario potrebbe divenire esclusivamente una torre impilabile molto costosa.

immagine da pianetamamma.it

8.Il triangolo montessoriano. La vera ideatrice di questo strumento è Emmi Pikler. La Pikler ideò una nuova teoria dello sviluppo basata principalmente sull’importanza di seguire il ritmo di ogni singolo bambino nello sviluppo motorio, consentendo di imparare attraverso la sperimentazione attiva e nel rispetto dei suoi tempi di sviluppo. Proprio da questa filosofia nacquero strumenti come il triangolo Pikler.

immagine da aiutamiafaredame.it

9.Il letto a capanna. Come detto la Montessori prevedeva un arredamento a misura di bambino. Per questo anche il letto doveva essere pensato per rispecchiare le necessità dei più piccoli. Un letto montessoriano si può facilmente creare partendo da ciò che abbiamo già in casa o comunque affrontando una spesa minima. Per quanto bellissimi questi letti ” a capanna” o “casetta” non sono indispensabili per seguire il metodo montessori a casa. Acquistateli se ne amate l’estetica ma sappiate che non sono un imperativo del metodo.

immagine da myinteriordesign.it

10.La rainbow rocker o ponticello montessoriano. Sicuramente ispirata al metodo montessoriano che tanto ha a cuore lo sviluppo della motricità e della creatività del bambino, così come al metodo Pikler, questo strumento non è però di origine montessoriana.

immagine da metodomontessori.it

E questo per oggi è tutto! Fatemi sapere cosa ne pensate e se avete dei dubbi su dei giochi montessoriani, o definiti tali, che possedete e intendete aquistare. Scrivetemi nei commenti, sarò lieta di rispondervi.

Un grande abbraccio persone a 360 gradi,

Barbara.

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