Ramen salva spreco!

Benvenuti!

Vi capita mai di avere degli ortaggi in frigo e non sapere bene cosa farci?
Bene, è la stessa situazione in cui mi sono ritrovata qualche giorno fa prima che mi recapitassero la spesa a casa. Ho aperto il frigo, ho visto cosa che non sapevo bene come unire e poi mi è venuta un’idea!

Se trasformassi tutto questo in un piatto orientale, che sò, un bel ramen?

Il Ramen e le sue origini

Contrariamente a quanto si pensa il ramen è un piatto di origine cinese e fu solo importato in Giappone in un periodo non ben precisato. Il nome ramen è argomento di dibattito esistono ben quattro teorie a riguardo!

La prima sostiene che è la pronuncia giapponese del cinese 拉麺 (la mian), che significa “tagliatelle tirate a mano”. La seconda teoria invece propone 老麺 (laomian, “tagliatelle antiche”) come la forma originale, mentre la terza afferma che il ramen fosse inizialmente 鹵麺 (lǔmiàn), tagliatelle cotte in una salsa densa e ricca di amido, mentre la quarta teoria suppone che la parola deriva da 撈麵 (lāomiàn, “lo mein“), dove 撈 in cantonese significa “mescolare”, e il nome si riferisce al metodo di preparazione effettuato mescolando le tagliatelle con una salsa.

Tipi di ramen

Esistono tantissimi tipi di ramen ed ogni zona ha il suo ingrediente particolare che lo caratterizza ciò che non varia sono i due ingredienti principali, le tagliatelle e il brodo!

Le tagliatelle
La maggior parte è fatta da quattro ingredienti base: farina di frumento, sale, acqua e kansui, che è essenzialmente un tipo di acqua minerale alcalina. Oggi il kansui viene sostituito dalle uova.

Il brodo
Generalmente è fatta da brodo ristretto di pollo o maiale, assieme a una varietà d’ingredienti come alga kombukatsuobushi (fiocchi di tonnetto), niboshi (sardine essiccate), ossa di manzo, shiitake (funghi giapponesi) e cipolle. Si aggiungono poi dei sapori con sale, miso o salsa di soia.
In altre tipologie di ramen che sono emerse si sono aggiunte spezie (come curry) lo zenzero, l’aglio etc.

– Le tipologie più famose –

Asahikawa

La base del ramen è shoyu, con aggiunta di carne di maiale, pollo e, a volte, un goccio di brodo di pesce. La ricchezza del piatto sta nel fatto che utilizza lo strutto che rende tutto più succulento.

Akayu

Lapalla di fuoco” posta al centro del brodo è fatta di miso, peperoncino e aglio e rappresenta la particolarità del piatto. Solo per veri coraggiosi!

Hakata

La particolarità di questo ramen non si vede, ma si sente! Infatti l’ingrediente principale sono le ossa di maiale che vengono fatte bollire per giorni. La guarnizione è composta da semi di sesamo, zenzero, aglio, soia.

Kitakata – il ramen che non ti aspetti

Dato che in questa città si conta un ristorante di ramen ogni 300 abitanti, si è dovuto inventare qualcosa di diverso per differenziarsi dalla concorrenza. E così è nato il Kitakata ramen burger.

Kumamoto

Non adatto a tutti e soprattutto non durante il primo appuntamento!
L’aglio fritto impera in questo piatto a questo si aggiunge anche l’aroma del mayu, aglio bruciato nell’olio di sesamo. Vi si aggiungono poi funghi, germogli di soia e cavolo, e senape verde.

Kyoto

Kyoto offre due varianti tipiche: l’Assari-kei, fatto con carne di maiale e brodo di pollo, e il Kotteri-kei, condito invece con una pasta piccante di fagioli, erba cipollina, aglio e kujnoegi (cipolla del luogo).

Potremmo andare a zonzo per moltissimi luoghi che hanno trovato nel loro caratteristico ramen un buon motivo (aggiunto) per visitarlo ma, perderemmo il fulcro del nostro articolo!
Ovvero… che ho combinato con ciò che avevo nel frigo?

Dato che lo spreco non mi piace ho trasformato tutto in preziosi ingredienti per un ramen tutto vegetale!!!

Ramen vegetale salva spreco!

Premetto che per rendere davvero simile all’originale questa ricetta manca qualche ingrediente che vi invito ad aggiungere e che non avevo in casa.
Aglio (fresco o in polvere), zenzero tritato, mirin (sakè dolce).

Ma veniamo a noi!

Gli ingredienti

erba cipollina
1 carota
1 cespo pak choi
1 panetto di tofu
bocconcini di soia a piacere
30 gr di pasta miso
30 ml di salsa di soia
80 gr di noodles per ramen (per persona)
800 ml d’acqua
olio evo q.b.
zenzero tritato q.b.
peperoncino q.b.
aglio q.b.

Procedimento

tagliamo e mettiamo in ammollo con acqua e bicarbonato l’erba cipollina e il pak choi

tagliamo a dadini le carote

pesiamo 30 gr circa di pasta di miso che scioglieremo poi in acqua

in 300 ml di acqua aggiungiamo 30 ml di salsa di soia

ora aggiungete olio a vostro piacere

sciogliamo il miso in modo da ottenere un bel brodo, questo è il momento adatto per aggiungere zenzero tritato, aglio in polvere, peperoncino o curry e il mirin

aggiungiamo il tofu a cubetti e i bocconcini di soia disidratati

aggiungiamo l’erba cipollina e il pak choi e facciamo stufare

lasciamo il brodo sul fuoco per 20 minuti, nel mentre cuociamo gli spaghetti a parte in acqua bollente o come da istruzioni in base al tipo di pasta.
PS. io ho utilizzato degli udon e non dei classici vermicelli che sarebbero più adatti

per impiattare prima si adagia la pasta (precedentemente scolata) in fondo alla scodella da ramen

si aggiunge il solo brodo (a me è scappato qualche pezzetto di tofu)

si compone il piatto disponendo gli ingredienti separati e che verranno poi uniti nel cucchiaio per creare ogni piccolo boccone come preferite.

Ed ecco il piatto finito!!!

Che ne dite? siete pronti a sperimentare???

Alla prossima, vostra T.

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