I 18 sintomi della ADHD

In un recente articolo abbiamo parlato dell’ADHD, di cosa si tratta e delle sue caratteristiche principali. Mi sono resa conto che, prima di parlarvi delle strategie di intervento e delle questioni legate alla terapia (incluso il tema controverso della terapia farmacologica), forse era il caso di darvi un elenco più dettagliato di quelli che sono i sintomi che il DSM-5 E l’ICD-10* elencano nei criteri per la diagnosi di questo disturbo.

Ecco quindi quali sono i sintomi che ci possono far pensare ad un disturbo di attenzione (per ognuna delle due categorie devono verificarsi almeno sei dei sintomi annessi, devono presentarsi in due o più diversi contesti esperiti dal bambino, devono essere sempre presenti e inficiare il funzionamento del bambino)

Disattenzione

1.Non riesce a far attenzione ai particolari e commette errori di distrazione

2.Fatica a mantenere l’attenzione anche in situazioni ludiche

3.Spesso dà l’impressione di non ascoltare quando gli si parla direttamente

4.Non segue le istruzioni e non porta a termine i compiti

5.Ha difficoltà a organizzare le proprie attività

6.Evita compiti in cui è necessario impegnarsi a lungo

7.È disordinato e perde costantemente oggetti utili all’attività

8.È sbadato e dimentica compiti affidatigli

9.È distratto anche dal più banale stimolo esterno

Iperattività ed impulsività

1.Non riesce a contenersi a livello motorio

2.Lascia spesso il proprio posto

3.Si comporta spesso in modo inappropriato

4.Non sa giocare o svolgere attività in modo tranquillo o appropriato

5.Parla troppo

6.Non attente che l’insegnante finisca la domanda o la consegna prima di intervenire

7.Interrompe gli altri ed è invadente

8.Ha difficoltà ad attendere il proprio turno

9.Sembra agisca sotto l’impulso di una irresistibile forza esterna che non è in grado di controllare.

Ricordo che la diagnosi avviene dopo i 12 anni e che i sintomi si presentano comunque già ben prima di questa età. Come detto nell’articolo precedente questa diagnosi racchiude ragazzi diversi gli uni dagli altri (esistono tre sottotipi di questo disturbo e tre livelli di gravità nella sua manifestazione) e presenta inoltre alti livelli di comorbilità con DSA (dislessia, disgrafia, discalculia), DPO (disturbo oppositivo provocatorio) e autismo. Spero di essere riuscita a chiarire meglio quali sono le caratteristiche della ADHD e le manifestazioni specifiche che portano alla diagnosi. Nel prossimo articolo parleremo delle strategie di intervento, se siete interessati vi do appuntamento al prossimo martedì.

Fatemi anche sapere se ci sono altre tematiche che volete approfondire o altri disturbi di cui volete che parli.

Vi mando un grande abbraccio,

a presto!

Barbara

*DSM-5: Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali del 2014. La versione quinta è la più recente e attualmente utilizzata.

*ICD-10: classificazione internazionale delle malattie, incidenti e cause di è uno standard di classificazione delle malattie e dei problemi correlati, stilata dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS)

Link al primo articolo sulla ADHD

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