Bellezza sostenibile

Qualche dritta per poterci prendere cura della nostra persona senza impattare eccessivamente sul pianeta (e sul portafoglio) .

Sia uomini che donne amano prendersi cura di sé. Si tratta di una parte importante della giornata, quella in cui dedichiamo del tempo a noi stessi. Il settore del benessere e della bellezza è però anche uno di quelli che maggiormente incide sull’inquinamento!
Vediamo quindi alcuni consigli e spunti per rendere la nostra beauty routine un po’ più green.

1- NON utilizzare prodotti che finirebbero nell’indifferenziata : maschere in tessuto, salviette umidificate, ecc. Vi ricordo poi, che, per quanto riguarda i cotton fioc, la normativa recente vorrebbe vengano venduti solo quelli compostabili. In realtà tra i banchi del supermercato sono venduti anche quelli precedenti a questa normativa e bisogna controllare la confezione.

Proviamo a pensare ad una alternativa per questi prodotti! 

Per struccarsi ad esempio, in alternativa alle salviette umidificate e ai dischetti di cotone potete optare per un panno struccante in cotone, microfibra o in fibra di bamboo, semplicemente inumidito con dell’acqua. Un metodo davvero efficace prevede, poi, l’uso di olii e in questo caso la scelta non può che essere bio. 

2- Lo spignatto! Ossia fare in casa almeno i prodotti più semplici e veloci.

In arrivo, per questa rubrica, tanti articoli per poter realizzare cosmetici fai da te.

3- Fare attenzione alla confezione. Tra i motivi per cui vi legate ad un prodotto provate a valutarne anche il packaging: è differenziabile? È necessario? 

Un’ottima soluzione in tal senso sono le ricariche o, ancor meglio, brand come Lush che per molti prodotti hanno rinunciato agli involucri!

4- Controlliamo se i nostri prodotti di skin care e make up appartengono ad aziende cruelty free. Qui le liste delle ditte che non testano sugli animali.

Dal 2009 una legge dovrebbe garantire che i prodotti commercializzati all’interno dell’unione europea non contengano ingredienti precedentemente testati sugli animali. In realtà è una legge che ha lasciato moltissimi escamotage e ha maglie talmente larghe da risultare solamente un primo abbozzo per la tutela degli animali. Quindi sta ancora a noi informarci e difendere i nostri amici pelosi.

Anche i marchi (a sinistra quelli certificati) non sono sempre una garanzia

5- Preferisci prodotti naturali a lunga conservazione. Per esempio potete usare il burro di Karitè solido per le zone secche del viso (basta scaldarlo con le dita e applicarlo), usare il Tea Tree sui foruncoli (li farà sparire nel giro di una notte!), acquistare maschere in polvere per il viso e i capelli, infine, inciderà molto meno sul vostro portafoglio (e sul pianeta) rispetto alle maschere in tessuto. Utilizzare prodotti per la skin care che durino più a lungo e siano naturali, in alternativa a maschere usa e getta o creme in tubetti minuscoli, salvaguarderà oltre che l’ambiente anche il vostro portafoglio.

Un tempo questo genere di prodotti si reperivano solo su siti specifici, ora si trovano anche nei supermercati. Vi allego un link per le maschere in polvere che forse sono ancora di difficile reperibilità: https://www.bioveganshop.it/it/maschere-viso-eco-bio/534-maschera-viso-ayurvedica-arancia.html 
(Questa è quella che uso io ma ve ne sono per tutte le esigenze: purificante, per pori dilatati, per pelle secca, ecc.)

6- Riutilizzare le confezioni in vetro o non differenziabili che avete ancora in casa. 
Potete usarle per lo spignatto, per portare prodotti in vacanza o fare qualche bel regalo ad una amica, magari uno dei prodotti di bellezza che abbiamo realizzato in casa!

7- Provare alternative Green come lo spazzolino compostabile in bamboo che ormai sta spopolando sia su web sia in alcuni negozi di prodotti low cost come Flying tiger.  

8- Seguire la regola: “Se fa male al pianeta fa male a me”. Verificate gli ingredienti del prodotto. Se sono presenti petrolati o eccessivi agenti schiumogeni, infatti, essi non avranno effetti benefici sulla vostra pelle ma ne enfatizzeranno impurità nel primo caso e secchezza nel secondo. Qui Come leggere L’INCI di un prodotto.

9- Eco period: gli assorbenti inquinano ragazze, ed anche parecchio. Alcune alternative che potete considerare sono: la coppetta mestruale, gli assorbenti in cotone o in stoffa. La coppetta non è più scomoda di un tampone e gestirla nel corso della giornata è meno laborioso di quanto si pensi. Per maggiori informazioni a presto la recensione della nostra Valeria.

10- Utilizzare alternative green per la depilazione:  Radersi ed epilarsi impattando meno sull’ambiente è possibile! Eccovi un articolo esauriente che elenca tutti i possibili metodi alternativi al rasoio usa e getta. 

11- Scegliere tinte per capelli più delicate e meno impattanti. Potete optare per tinte in crema già pronte, oppure, se avete voglia di sperimentare, per le erbe tintorie.

Questo genere di tinte sono veri e propri trattamenti di bellezza per capelli e cute, adatte soprattutto se cercate un effetto naturale e non un cambiamento drastico.
Sono lontani i tempi in cui si trovava una sola marca di hennè al supermercato, di scarsa qualità e aggiunta di picramato, formula perfetta per risultati improbabili. 
In qualsiasi bioprofumeria si può trovare unampia gamma di colori. Non più solo rosso fiamma, ma tantissime nuance tra cui scegliere!  Fra rossi, castani, un classico nero corvino o, per le bionde, anche tinte chiare per cambiare o intensificare riflessi e colore 

Per saperne di più qui l’articolo scritto dalla nostra special guest in materia di tinture vegetali (dal 12 settembre)

12- Un cambiamento green al mese! In questo modo potrete cambiare la vostra routine di bellezza senza stress e avrete la possibilità di abituarvi serenamente alla novità. 

La mia prossima sfida per esempio sarà sostituire i fazzoletti usa e getta con quelli in stoffa. Bisogna avere qualche accortezza igienica in più ma l’impatto ambientale ed economico è notevolmente inferiore rispetto ai fazzoletti in carta.

Dunque cosa ne pensate? Vi eravate mai soffermate a pensare all’impatto di questo settore sull’ambiente? Avete cercato di rendere più green la vostra beauty routine? In che modo?Avete altri trucchetti oltre a quelli elencati che volete condividere con noi?

Se siete interessati a sperimentare un modo di vivere più sostenibile vi invitiamo a seguire la nostra rubrica vivo eco, che si arricchirà presto di nuovi articoli e consigli.

Barbara

2 comments:

Sicuramente anche solo del semplice buonsenso ci dovrebbe guidare in scelte più ecologiche e ottime per la nostra salute a prescindere… Se poi ci vengono date delle buone dritte come in questa rubrica ancora meglio!
Io sono alla fase scelgo green per il mio benessere ma non sempre ecologica… Per esempio io ho provato lo shampoo solido ma non mi sono trovata bene… Ad essere sincera non ho neanche mai riprovato, ma non si sa mai…
Se posso fare un’aggiunta anche l’uso di detersivi e detergenti alla spina è una scelta ben pensata che inizia a diffondersi e potrebbe essere aggiunta a qst sezione (soprattutto per le mamme troppo impegnate per cui il fai da te non è tra le possibilità a breve termine).

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Faccio parte di quelle persone che hanno iniziato ad interessarsi al benessere per sé e pian piano iniziano a pensare anche a quello di tutti…avere una rubrica che può dare consigli in tal senso lo trovo interessante!
Aggiungerei l’uso di detersivi e detergenti alla spina, una soluzione che inizia a diffondersi anche da noi.
Contrariamente una volta sola ho usato lo shampoo solido ma non mi sono trovata bene… Magari prima o poi potrei tentare un secondo approccio…
Sul fai da te rimando, per ora sono troppo occupata, ma iniziare ad adottare ogni tanto sempre più soluzioni buone e giuste si può assolutamente fare!

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