Api: come sostenerle e perché acqua e zucchero non è il modo giusto per farlo

“L’impollinazione è uno dei servizi ecosistemici più importanti forniti dalla natura sia per il benessere umano sia per la nostra economia. Quasi il 90% di tutte le piante selvatiche con fiore dipendono in vasta misura dall’impollinazione animale, mentre delle circa 1.400 piante che nel mondo producono cibo quasi l’80% richiede l’impollinazione da parte di animali. Le sole api selvatiche, garantiscono l’impollinazione dei fiori da cui dipende il 35% della produzione agricola mondiale” WWF

Molti negli ultimi anni si sono resi conto dell’importanza delle api e di quanto questa specie sia gravemente minacciata. Ecco quindi che ci si è interrogati circa il modo migliore per supportarle. Alcuni di questi metodi si sono dimostrati però non solo inutili ma persino dannosi. Vediamo i modi migliori attraverso cui ciascuno di noi può aiutare queste piccole ma fondamentali creature.

Piantare fiori utili alla api. Sia che abbiate un giardino, un balcone o semplicemente un poggiolo, potete aiutare le api piantando alcuni fiori di cui vanno ghiotte. Informatevi sulla stagionalità e sulle necessità delle piante così da scegliere quella migliore per le vostre esigenze. In questo modo avrete una casa colorata ed apette felici. Alcuni esempi di piante e fiori che nutrono e attirano le api sono: il tulipano, il rosmarino, l’erba cipollina, la salvia, il flox, la borragine, la lavanda, il tagete, la calendula, la malva, la facelia, il topinambur , il crisantemo, l’echinacea, la achillea ed il girasole.

Insetticidi naturali e casette per insetti. Non utilizzare diserbanti ed insetticidi per il tuo giardino, preferisci alternative ecosostenibili: esistono e sono efficaci anche fai da te. Ecco un link che potrebbe esserti utile in tal senso.)
Inoltre risulta utilissimo ospitare quelli che sono i naturali predatori dei parassiti delle piante attraverso le casette per gli insetti per esempio. Vi lascio anche il link ad una pagina che spiega come creare una casetta per insetti con pochi semplici passaggi.

Usare acqua e zucchero non è la soluzione migliore, ma può essere dannosa per le api!
Se trovate un’ape che evidentemente sta male, non vola e sembra prossima alla fine potete provare a salvarla con uno sciroppo di acqua e zucchero (pochissimo) ma, attenzione, non si tratta assolutamente di una soluzione per sfamare le api quotidianamente o sostenere questa specie in periodi di difficoltà! Anzi, questo gesto, anche se fatto in buona fede, diventa controproducente! Le api alterano il loro comportamento, si sfamano con l’acqua e zucchero rimanendo prive delle proteine, vitamine e lipidi presenti invece nel nettare dei fiori e finiscono col morire o cibarsi delle loro stesse larve per integrare i nutrienti mancanti!

Battiti per eliminare l’utilizzo del glifosato e dei neonicotinoidi. Attualmente queste sono ancora le sostanze più vendute a livello nazionale, non solo a scopi agricoli. Essi rappresentano poi un rischio non solo per le api ma per la stessa salute degli esseri umani. Attualmente esistono semplicemente delle limitazioni al loro utilizzo ma non è sufficiente.

Adotta un’arnia. Oltre alla ormai famosa start app italiana 3Bee esistono molte altre aziende che permettono di adottare un’arnia in cambio di un po’ di miele. In questo modo aiuterete la crescita e l’insediamento di nuove famiglie di api e sosterrete gli apicoltori nella loro cura. Ci sono delle app che consentono anche di tenere monitorata la vostra arnia nel corso del giorno oppure di visitarla di persona! Ecco alcuni link per scegliere l’arnia più adatta a voi.

https://boscodelmiele.altervista.org/index.php/articoli/37-adotta-un-alveare

https://www.spazioape.it/

https://www.bele.it/adotta-arnia/

https://www.mieleronchello.com/adotta-un-arnia/

https://adottaunalvearebio.it

https://www.ilmielebiodigirba.com/mybee-adotta-un-alveare

https://www.3bee.it/adotta-alveare/?gclid=CjwKCAiAkJKCBhAyEiwAKQBCkkoySREbIZ4-8YVb-e5WZ3z2cM1YXkZkmGR1rLhfn-LMtbyzA4I3gRoCdPIQAvD_BwE

Fatemi sapere nei commenti se eravate a conoscenza di questi metodi e se li avete provati! Un grande abbraccio,

Barbara.

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