Propagation Station: perché dovreste averne una

Oggi vorrei parlarvi di una novità green che ho scoperto l’anno scorso e che mi sta davvero piacendo molto! La Propagation Station. Letteralmente si tratta di una zona della casa dedicata alla propagazione delle piante. Un’area in cui potete far crescere le vostre piante preferite a partire da talee e semi.

Una breve ricerca su Pinterest può mostrarvi quanto possano essere esteticamente appaganti queste zone, anche se come vedremo poi vi deve essere un certo equilibrio tra estetica e funzionalità affinchè le nostre piantine possano effettivamente crescere felici.

Propagation station belle e funzionali:

Propagation station belle…e basta 😀

Potete comunque integrarle all’interno di una stazione di propagazione più varia.

Sicuramente vi avranno già parlato dei benefici mentali che vengono dal giardinaggio e dalla cura delle piante. Questo genere di attività sono molto diffuse proprio perché regalano serenità e diminuiscono ansia e stress. Trovo che una Propagation Station in me aumenti tali benefici. Credo che sia proprio perché occuparsi di giovane piantine o di un piccolo virgulto porti con se una attenzione quotidiana; bisogna necessariamente prendersi quei 5 minuti al giorno in cui con delicatezza guardiamo alle nostre piantine e ci assicuriamo della loro buona salute. Inoltre vederle crescere è una bella soddisfazione e prendersene cura regala molte informazioni ed insegnamenti specie a chi è un pollice verde alle prime armi.

Di cosa avrete bisogno per cominciare:

  1. Ovviamente piante, ma non solo! Anche il semino germogliato che avete trovato in un frutto, il seme di avocado che avete mangiato la sera prima sono perfetti allo scopo.
    Tra le talee più semplici se siete alle prime armi vi sono: le talee di Pothos, di Pilea, quelle di Mostera (che garantiscono anche un ottimo effetto scenico), di Sansevieria, di Spider plant, di Rhaphidophora tetrasperma e Ceropegia woodii, più nota con il nome di “stringa di cuori”.
    – Tranquilli vi lascio le foto delle piante meno note qui sotto così che possiate facilmente riconoscerle —
    Si prestano bene allo scopo anche le piante grasse.
  2. Vasetti di varie dimensioni. Spesso le Propagation Station in commercio hanno adorabili sottili contenitori tutti della stessa grandezza. Sicuramente apprezzabili dal lato estetico potrebbero risultare inadeguati allo scopo. Ogni pianta ha le sue necessità ed in tal senso riutilizzare vasetti e bottiglie in vetro può essere oltre che più economico ed ecosostenibile anche più pratico.

3. Acqua, argilla espansa e terra.

4. Una zona ben illuminata ma non soggetta a sbalzi termici della vostra casa e ovviamente creatività e fantasia!

Talee di Pilea
Talea di Pothos
Talea di Spider plant
Talea di Monstera
Talea di string of hearts

Vorrei lasciarvi anche alcuni piccoli consigli su come iniziare che io, e le mie neopiantine, avremmo voluto conoscere prima di iniziare:

  1. Spesso si propagano piante che si hanno già in casa e che ci piacciono particolarmente. Cercate la pianta e le sue necessità di propagazione prima di cominciare. Trovo estremamente comoda in tal senso la app “Picture This” poiché ti da tutte le informazioni semplicemente facendo una foto alla pianta che ci interessa.
  2. Non pensate infatti che per tutte le piante sia necessaria l’idrocultura. Le radici che crescono in acqua sono diverse da quelle che crescono nel terreno e per quelle piante che attecchiscono facilmente in terra questa è da preferire all’acqua. Quando infatti si effettua lo sposamento dall’idrocultura al vaso le piante hanno un momento di sofferenza che per alcune risulta fatale.
  3. Cambiate spesso l’acqua (ogni due giorni) così che sia sempre pulita, ben ossigenata e non abbia larve al suo interno.
  4. Controllate le radici e che siano in salute. Non devono avere un cattivo odore ed essere chiare e sode.
  5. Non sommergete la pianta nell’acqua. In acqua devono stare solo le radici, fate in modo che solo queste siano sommerse e non il “colletto” della pianta o rischiate che marcisca. Potete aiutarvi con il collo di una bottiglia di plastica capovolto o dei bastoncini di legno.
  6. Fate comunque attenzione agli insetti. Anche se le piante sono all’interno potrebbero svilupparsi comunque dei parassiti. Non abbassate la guardia e controllate bene l’intera pianta e non solo le radici.

Credo di avervi dato tutte le primissime informazioni per iniziare a sperimentare e creare la vostra stazione di propagazione personale. Se avete altre domande e volete approfondisca alcuni aspetti in un nuovo articolo, fatemelo sapere nei commenti!

Un grande abbraccio, Persone a 360 gradi.

Barbara.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza strumenti propri o di terze parti che salvano dei piccoli files (cookie) sul tuo dispositivo. Questi cookies di tipo tecnico, come Google Analytics servono per generare report e statistiche, i dati sono anonimi, tutto questo per e poterti offrire un servizio sempre migliore.

Abilitare i cookies ci permette di offrirti un servizio migliore