Un haiku dal passato

Quando ci sono incertezze che riguardano il futuro si pensa spesso che il passato che abbiamo vissuto fosse molto meglio. Eravamo più belli, più giovani, con più soldi, con più sogni…

Personalmente viaggio spesso nel passato, mi viene naturale, è un ottimo alleato se si riesce a vedere ciò che di buono abbiamo fatto da quel momento, ed è un pessimo compagno di viaggio se invece porta dubbi e frustrazione,

Pescando nel mio passato e nel mio vecchio blog mi sono imbattuta nel mio primissimo Haiku. Certamente è pieno di difetti e per qualcuno potrebbe risultare banale ma per me è stato un momento importante. Perciò voglio condividere con voi il suo messaggio.

Riporto tutto l’articolo scritto nel lontano 2015. Com’ero diversa anche nel modo di scrivere.
Si dice che le persone siano per certi veri sempre le stesse. Io non credo.

L’haiku del lunedì – Una frazione di secondo e l’ispirazione…

In questi giorni sono colta improvvisamente da lampi d’ispirazione e non posso che esserne felice!Da brava “tira mine” mi chiedo come mai…Credo sia una questione di apertura mentale.Mi spiego meglio…
In vista di scadenze o limiti di vario genere tendo a scadere in idee banali o nel nulla più totale, mentre quando sono libera di far scorrere i miei pensieri facendoli straripare in ogni direzione, ecco che arriva qualcosa.Ora, ovviamente la qualità di ciò che nasce può essere più o meno buona ed è comunque un qualcosa che segue un gusto personale che potrebbe non rispecchiare quello di altri ma… sono indiscutibilmente io la fonte, e sono sempre io a decidere se tale idea, sentimento, verso o canzone sia più o meno degna di essere sviluppata.

La parola apertura significa anche questo. Autocritica.Un qualcosa con cui fare i conti e che personalmente devo elargire con parsimonia perché a volte mi è molto più facile cestinare per poi pentirmene.
Giovedì, nel torpore del sonno, mi sono ritrovata a registrare sul cellulare una linea vocale con tanto di testo e nonostante la voce rotta dalla secchezza del deumidificatore, le note calanti ed un flusso d’aria incostante, ne è uscito qualcosa che probabilmente non avrei concepito da sveglia.
Questa mattina, con una mano stretta al volante e l’altra sul cambio, con la testa pesante di sogni ancora in corso, il sole che mi rimprovera di non seguire il ritmo e un cielo blu che ferisce lo sguardo, ho notato qualcosa che riusciva a superare in bellezza tutto il panorama attorno, lago compreso…
La coda dell’occhio ha catturato l’estate ed è nato quest’haiku in un battito di ciglio.

Così come non vorrei mai che qualcuno mi spiegasse il senso di un quadro, non vi descriverò cosa hanno visto i miei occhi e cosa ha sentito il mio cuore. Ricreate in voi stessi, con i pochi elementi che vi ho lasciato tra le righe, qualcosa che vi aiuti a cominciare bene la settimana, ad affrontare questa giornata, anche se è lunedì.

Potremmo giocare a trova le differenze vero?
Vi auguro un felice lunedì, pensate al vostro passato, a come siete mutati, a quanto sia bello trovarsi migliorati o fermi nelle proprie posizioni. Respirate a pieni polmoni l’aria di questo nuovo lunedì.

Alla prossima vostra T.

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