Tipi di Meditazione: quale farà al caso tuo?

Meditare è guardare in profondità nel cuore delle cose.

Thich Nhat Hanh

Con il termine “meditazione” indichiamo quell’ insieme di pratiche di consapevolezza sviluppate dall’ uomo nel corso della storia.

Vediamo quindi le principali tecniche meditative esistenti:

  1. Meditazione zen o zazen. Il termine zazen indica la posizione seduta del Buddha. Chi pratica Zazen quindi generalmente è nella tipica posizione del loto con le gambe incrociate, schiena e spalle rilassate, le mani sulle ginocchia e chi occhi socchiusi. Si attribuisce l’origine dello Zazen al Buddha Shakyamuni (VI sec.). Attraverso la respirazione si cerca di svuotare la mente per così giungere ad una più piena  consapevolezza di noi stessi.

  2. Meditazione mindfulness. La mindfulness è un ramo della meditazione Vipassana. Si diffuse in Occidente grazie al Prof. Jon Kabat Zinn alla fine degli anni ’70 presso l’Università di Worcester (Boston) Massachusetts che la utilizzò all’interno del programma MBSR (mindfulness based stress reduction) un metodo per la riduzione dello Stress basato sulla consapevolezza.

  3. Meditazione trascendentale. E’ stata introdotta da Maharishi Mahesh Yogi nel 1955 e si basa sulla ripetizione di suoni specifici denominati Mantra. Questo tipo di meditazione a differenza delle altre necessita della mediazione di un maestro specializzato.

  4. Meditazione yoga . Con questo termine si racchiudono in realtà diverse meditazioni come per esempio Il Nada yoga che utilizza il suono e la musica come fonte di rilassamento e  la pratica Kundalini che tenta di risvegliare un particolare tipo di energia posta alla base della colonna vertebrale. Spesso basata sul risveglio dei 7 chakra la meditazione yoga vede le sue origini nel 1700 a.c.

  5. Meditazione gentile. Nata in seno al Buddhismo tibetano,ricerca la serenità propria e altrui attraverso l’esercizio dell’empatia e della compassione amorevole.

  6. Meditazione mediata o guidata. Riguarda tutte quelle pratiche meditative che prevedono la mediazione di un maestro.

  7. Meditazione cristiana. Nel cristianesimo così come in altre religioni (l’ ebraismo per esempio) sono presenti pratiche contemplative che sfruttano la preghiera, la ripetizione di particolari versi o la riflessione profonda circa il contenuto di testi sacri.
  8. Ho’ oponopono. è un’antica pratica hawaiana per la riconciliazione, il perdono interiore , la cancellazione di memorie e pensieri negativi e la risoluzione dei conflitti. Ricerca una purificazione dalle paure e dalle preoccupazioni, dai modelli comportamentali distruttivi, dai vecchi dogmi e paradigmi che sono di ostacolo alla nostra evoluzione personale e spirituale. Tradizionalmente l’Ho’oponopono è praticato da sacerdoti guaritori presso i familiari di una persona malata o in presenza di una disarmonia familiare ma di recente questa pratica è sbarcata anche in occidente.

  9. Meditazione camminata. Uno dei metodi meditativi che preferisco. Si medita per l’appunto camminando. Basta scegliere un percorso non troppo lungo e rettilineo che abbiamo mentalmente delimitato. Fatto ciò camminate con le braccia sull’addome con le mani giunte, oppure trattenendovi gli avambracci dietro la schiena. Mentre si cammina si porta l’attenzione al camminare, che deve essere lento e costante, ed al respiro. 
  10. Meditazione dinamica. Introdotta dal maestro Osho sfrutta il movimento fisico per incanalare emozioni e raggiungere il benessere psicofisico.

  11. Meditazione cinese. Nata in seno al taoismo nel VI sec. Si pone l’obiettivo di calmare il corpo e la mente,portarli all’equilibrio, con lo scopo di trovare la pace interiore e l’armonia con il Tao.

  12. Visualizzazione. Questa tecnica , sebbene non sia considerata una vera e propria tecnica meditativa, è talvolta utilizzata durante la meditazione mediata. Consiste nell’immaginare o visualizzare oggetti o accadimenti guidati dalla voce del nostro maestro. Per visualizzazione creativa si intende  la pratica utilizzata in molte sedute di counseling nelle quali il soggetto visualizza situazioni o idee in modo che si materializzino nella vita reale attraverso un condizionamento nelle proprie disposizioni d’animo o di pensiero.

  13. Meditazione Vipassana. “Vipassana” è un termine appartenente alla tradizione pali, mutuato dal sanscrito “vipyasana”, che potrebbe essere tradotto come “guardare dentro intensamente”.Praticata durante i ritiri spirituali dei primi monaci buddisti , questa è forse la meditazione più diffusa anche in occidente. Ponendo l’attenzione alla respirazione può essere praticata in diverse posizioni, tra cui la tradizionale Loto o Semiloto. 

Conoscevate alcune di queste tipologie? Ne avete fatto esperienza ?

Fatecelo sapere attraverso i commenti!

E alla prossima puntata di meditazione 360!

Barbara

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